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Numerosi gatti gradiscono seguire la famiglia a cena a casa di amici, durante il fine settimana in albergo o per le vacanze. Queste esperienze sono arricchenti poiché permettono al piccolo felino di variare la routine quotidiana incontrando esseri umani, perlustrando ed esplorando nuovi spazi e così via!

Per realizzare tutto ciò è opportuno che il gatto fin dall’adozione consideri il trasportino una “casetta viaggiante” dove sentirsi protetto e al sicuro. Il piccolo felino preferisce un ambiente di ridotte dimensioni e poco luminoso poiché, come strategia abituale, si nasconde quando è in difficoltà.

È opportuno scegliere il trasportino in base alle dimensioni del gatto, in modo che l’animale possa muoversi agevolmente una volta all’interno. Per questo, una volta diventato adulto, il piccolo felino avrà bisogno di un nuovo trasportino, più ampio e spazioso. Ritengo siano da preferire i modelli di plastica che possono essere divisi in due parti la “base” e il “coperchio” con una porticina a grata: sono accoglienti e facili da pulire.

È importante lasciare il trasportino sempre a disposizione del piccolo felino fin dall’adozione, con la porticina aperta e all’interno un morbido cuscino. Rapidamente il gattino utilizzerà il trasportino come luogo di riposo e vi deporrà i feromoni facciali d’identificazione (chiamati anche di tranquillità) “sfregando” la parte laterale del viso. Quando il gatto ha preso confidenza con la “casetta viaggiante” è utile chiudere lo sportello e portarlo a visitare le stanze dell’abitazione così da fagli osservare “il mondo dall’alto”.

Il passo successivo è la conoscenza dell’automobile. Per raggiungere questo obiettivo il gatto può essere lasciato in libertà nell’abitacolo quando la macchina è ferma (con le portiere e i finestrini chiusi) in nostra compagnia: la musica di sottofondo e la nostra presenza permettono all’animale di prendere confidenza con il nuovo spazio. In seguito, il gatto all’interno del trasportino può realizzare i primi viaggi.

Consiglio di effettuare almeno una breve “gita” ogni settimana e non recarsi solo dal Medico Veterinario poiché altrimenti il gatto potrebbe “legare” un’emozione negativa al trasportino e all’automobile. Qualora fossero presenti più gatti nell’abitazione, è necessario che ogni piccolo felino viaggi nel proprio trasportino per evitare che, a causa del disagio e della paura, gli animali possano irritarsi e aggredirsi.

Per rendere più piacevole questa esperienza, consiglio di vaporizzare nel trasportino i feromoni d’identificazione sintetici (quattro o cinque spruzzate lasciando il trasportino sul balcone per cinque – dieci minuti per favorire l’evaporazione del solvente presente nel prodotto). Inoltre dopo ogni viaggio, è opportuno lavare con acqua tiepida e sapone neutro l’interno del trasportino per eliminare i feromoni di allarme che il gatto emana dalle mani e dai piedi quando è a disagio o ha paura. La percezione di queste molecole induce emozioni negative e spinge il gatto ad allontanarsi rapidamente!

I vocalizzi, le minzioni e le defecazioni emozionali, la polipnea (respirare a bocca aperta), la scialorrea (fuoriuscita di saliva ai lati della bocca) e il vomito sono sintomi di estremo disagio e possono indicare la presenza di una fobia da trasporto. Nel caso in cui il gatto mostrasse questi sintomi, per alleviare il disagio dell’animale, è necessario realizzare una visita comportamentale presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale.

Alcune cose da ricordare:

  • Accertarsi che il trasportino sia ben chiuso prima di uscire dall’abitazione.
  • Sollevare il trasportino con entrambe le mani così da ridurre “l’effetto mal di mare”.
  • Regolare la temperatura dell’abitacolo così che il clima sia confortevole in ogni stagione, soprattutto durante i viaggi di lunga durata.
  • Prestare attenzione al trasporto in automobile durante l’estate poiché le alte temperature possono provocare al gatto un colpo di calore.

Sabrina Giussani
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale
Diplomato Medico Veterinario Comportamentalista ENVF
Master in Etologia applicata e Benessere animale

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